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Briefing pregara e lezione tecnico-tattica con Daniele Doveri e Nazareno Ceccarelli

Inserito nella categoria Eventi il 07/12/2010 (14:18)

DoveriLa scorsa riunione tecnica della sezione di L’Aquila si è tenuta in modo eccezionale di lunedì perché di eccezione sono stati gli ospiti intervenuti: Raffaele Marchitti, O.A. sez. di Aprilia ma con lunghissima esperienza dirigenziale, Nazareno Ceccarelli presidente del C.R.A. Lazio e Daniele Doveri, arbitro ora in organico CAN B.

In apertura di riunione, dopo aver portato i saluti del presidente del C.R.A. Abruzzese Pasquale Rodomonti, il presidente Cortesi ha ricordato come nell’estate del 2009 Ceccarelli sia stato vicino alla sezione aquilana, trasmettendo in diversi incontri la voglia di ricominciare in un momento estremamente difficile e drammatico per via del sisma.

Ha poi lasciato a Marchitti l’incarico di presentare Doveri, descritto come un arbitro dalle eccellenti doti, ma anche di grande umiltà, profonda dedizione e massimo impegno che lo hanno portato ad esordire in serie A a soli 32 anni, dirigendo lo scorso marzo Chievo - Cagliari.

L’impegno, lo spirito di appartenenza, l’amore per l’attività arbitrale sono concetti ripresi nell’intervento di carattere associativo dal presidente Ceccarelli, sottolineando come gli arbitri siano, nonostante i più non se ne avvedano, i veri protagonisti dei campionati e degli eventi sportivi in generale.

Con il suo tono di voce passionale e coinvolgente Ceccarelli ha posto l’accento su quanto sia importante per una terna il presentarsi come una squadra unita e compatta, arrivando agli impianti insieme e vestiti allo stesso modo, effettuando il riscaldamento pregara con lo stesso kit sportivo, mostrando serietà, educazione e professionalità nell’esercizio del servizio svolto.

Tutto questo senza ovviamente tralasciare il vivere l’evento con gioia, godendosi il momento sportivo sempre con la massima onestà, mostrando però autorevolezza e decisione con le società che talvolta tendono a trovare nell’arbitro un facile alibi per le proprie prestazioni negative.

Ceccarelli faceva menzione di alcune sperimentazioni introdotte durante la sua gestione come il raduno congiunto degli arbitri di Eccellenza proprio con il comitato Abruzzese – esperienza stupenda che si proverà a ripetere – e l’incontro pregara tra arbitro e osservatore, alla stregua della CAN, affinché l’OA segua, conosca e aiuti a migliorare i ragazzi in tutte le fasi, dagli adempimenti pregara, alle disposizioni agli assistenti, senza dimenticare la crescita dell’arbitro come uomo, ancora più importante degli aspetti squisitamente tecnici.

Sudore, lavoro, allenamento, umiltà, grinta, caparbietà, capacità di rialzarsi dopo un errore o un momento negativo, dedizione come compensazione di eventuali lacune fisiche: questa è la ricetta del presidente per diventare arbitri di successo come l’ospite della serata Daniele Doveri.
E’ così che la platea aquilana non ha voluto perdere un solo istante del tempo messo a disposizione da Doveri che, colloquiando e interagendo in continuazione con gli arbitri presenti, ha spiegato come fare un briefing pregara efficace affinché si faccia squadra, si entri in partita con la giusta concentrazione, si scambino suggerimenti tecnico-tattici, si condivida la conoscenza degli organici e del modo di giocare delle squadre, il tutto con l’unico obiettivo di raggiungere la miglior performance arbitrale possibile.

A tal scopo è assolutamente necessaria la massima intesa tra assistenti e arbitri, che con l’evoluzione del calcio moderno, devono necessariamente avvalersi del prezioso apporto degli AA, delegando la gestione di falli ed episodi nelle zone di loro competenza.

Con l’utilizzo di materiale video tratto da gare da lui dirette, Daniele mostrava episodi controversi e difficili per via delle veloci dinamiche di gioco, in particolare concentrandosi quando sono stati commessi degli errori o dei giudizi errati, e approfondendone il motivo e le cause: un errato posizionamento, un giocatore che trae in inganno, un tocco di mano non visto, una situazione completamente inaspettata, un calo di concentrazione piuttosto che un mero errore di valutazione o una svista.

Doveri ha mostrato un atteggiamento di un arbitro che non si sente per nulla arrivato, ma piuttosto coscio che per raggiungere il top è necessario continuare a lavorare e lavorare, senza cullarsi sugli allori. Riassume il tutto la sua frase “io rivedo in continuazione i miei errori, perché è solo correggendoli che posso crescere e migliorare sempre di più, è inutile che mi concentri sulle cose positive o che già so fare bene”.

La sezione aquilana porge un caloroso ringraziamento per le due ore intensissime che hanno appassionato anche i candidati arbitri dell’ultimo corso ormai alle fasi conclusive, ma guardando l’archivio video dei suoi episodi e considerando la sua brillantezza, l’impressione è che Doveri avrebbe potuto continuare per l’intera serata, sempre con la stessa grinta, passione e attenzione ai dettagli che lo contraddistingue.

Nella foto la consegna di rosoni aquilani (da sinistra) l’O.A. Marchitti, l’A.E. Doveri, il presidente sez. di L’Aquila Cortesi e il presidente C.R.A. Lazio Ceccarelli

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



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