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Lezione sulle disposizioni pre gara arbitro - assistenti con Fabio Cassisa

Inserito nella categoria Eventi il 19/12/2010 (21:12)

CassisaL'ultima riunione tecnica svoltasi a L'Aquila è stata condizionata dal clima tanto avverso da impedire la partecipazione di Fabio Lombardi del Settore Tecnico, che ci si augura possa raggiungerci nei prossimi incontri previsti nel 2011.

Si è così deciso di anticipare la lezione già programmata con Fabio Cassisa, vice presidente della sezione aquilana, nonché in organico del CRA Abruzzese come assistente da più di un decennio e attivo nelle gare più importanti del campionato regionale di Eccellenza.

Dal punto di vista tecnico la riunione è il naturale proseguimento del percorso intrapreso due settimane or sono dall'arbitro CAN B Daniele Doveri: con Daniele infatti si erano già esaminate alcune azioni in cui l'aiuto degli AA era stato fondamentale per evitare errori, per avere credibilità e ovviamente far rispettare il regolamento sul terreno di gioco.

Cassisa ha quindi sottolineato come in un calcio sempre più tattico e veloce come quello odierno l'arbitro debba necessariamente demandare, oltre alla valutazione dei fuorigioco e falli laterali, anche altre responsabilità agli assistenti, ma solamente previo un accordo pre gara ben preciso e univoco.

Le disposizioni pre gara non devono essere viste infatti come un mero rituale da espletare, come una filastrocca da ripetere a memoria in momenti di sovrappensiero o addirittura durante il riscaldamento prima della partita, ma piuttosto un momento in cui la terna viene a conoscersi meglio, si unisce in un'unica squadra e decide, forzando un paragone con i giocatori, i propri schemi di gara.

Assolutamente senza la pretesa di sostituirsi ad un organico tecnico Fabio metteva a disposizione della platea la sua lunga esperienza maturata sui campi abruzzesi: con l'ausilio della lavagna magnetica raffigurante il terreno di gioco, ha illustrato le più frequenti situazioni di dubbio, come il cosiddetto goal-non goal, le situazioni fallose al limite delle aree di rigore, i comportamenti da adottare in caso di tocchi non rilevati, la gestione delle panchine e la valutazione della partecipazione o non al gioco da parte di un attaccante.

Essendo presenti tra gli ascoltatori non solo gli arbitri militanti nella Promozione ed Eccellenza Abruzzese, ma anche colleghi di grande esperienza arbitri come Angelo Pasqua (serie D) e Federico Dionisi (Cai) e l'assistente Berardino Lattanzi (CAN PRO), ognuno ha potuto portare il proprio contributo descrivendo le disposizioni che danno ai colleghi delle rispettive categorie a seconda delle gare e delle persone con cui vanno a rapportarsi.

Alla fase propositiva si è aggiunta nelle battute finali della riunione anche la fase critica, in cui sono state evidenziate le pecche, l'erroneità e l'incompletezza di alcune disposizioni che talvolta capita di ricevere, o la mancanza di accordi circa il comportamento e la mimica corporale da tenere nei casi in cui la segnalazione di un assistente può essere ambigua: come esempio Fabio ha mostrato la segnalazione di fuorigioco con palla che finisce immediatamente a fondo campo, scenario che può facilmente insinuare nell'arbitro il dubbio sulle modalità di ripresa del gioco, punizione indiretta o calcio di rinvio.

Non è mancato l'aspetto aggregativo quando, al termine della lezione, gli associati accorsi numerosi nonostante l'abbondante nevicata, hanno avuto modo di stare insieme a cena scambiandosi gli auguri delle imminenti festività.

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



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